No all’istigazione contro lupi e orsi sì alla prevenzione. Ma con quali misure?

Ambiente – Zanoni (PD): “Zaia faccia ritirare la legge sulla caccia a lupi e orsi: è inutile e illegittima. Basta istigare gli allevatori, si passi a una seria prevenzione”. Vaghe le misure di prevenzione suggerite dal dem.

“La decisione del Governo di bocciare le leggi delle Province autonome di Trento e Bolzano che autorizzavano la cattura e l’uccisione dei lupi e degli orsi era dovuta e scontata. Mi auguro che il precedente sia da monito”. Questo il giudizio espresso dal Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, presidente a Palazzo Ferro Fini dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione degli animali e della natura. “L’impugnazione di leggi regionali che violano norme statali, fatte solo per compiacere le lobby dei cacciatori, era inevitabile e in Veneto ne sappiamo qualcosa. Adesso nella Conferenza Stato e Regioni si approvi un piano per la gestione del lupo che risponda pienamente all’esigenza di proteggere questi animali, tutelando nel contempo con metodi intelligenti l’economia montana. Basterebbe dotare i malgari di cani addestrati per risolvere finalmente il problema delle predazioni così come testimoniato direttamente da più un allevatore”, ribadisce il consigliere del PD che aggiunge: “Nessuno pensi di abbattere lupi e orsi impunemente. I consiglieri di maggioranza, come Ciambetti, Finco e Berlato (in tutto 14 su 50), che hanno proposto anche in Veneto questa legge obbrobriosa, se ne facciano una ragione. Farebbero meglio a ritirarla per evitare brutte figure e  non far perdere ore di lavoro alle Commissioni e al Consiglio regionale. Il provvedimento farebbe la stessa fine di quelli di Trento e Bolzano, è scontato”.
Infine il Consigliere democratico plaude all’azione del ministro dell’Ambiente Costa: “Ha fatto il suo dovere ricordando a tutti che gli animali selvatici sono un patrimonio nazionale e che la gestione di specie minacciate e tutelate a livello comunitario non può dipendere da interessi di pochi e di qualche lobby”.

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Perìpatos Sulla rotta degli eroi: dal Mediterraneo a Padova (ultimi incontri)

Ultimi due appuntamenti

Chiostro Albini, ore 17:30
Musei Civici agli Eremitani
piazza Eremitani 8, Padova

Il ciclo di incontri sulla storia antica della città sarà quest’anno focalizzato sul ruolo di Padova nel grande scenario del Mediterraneo. Come è giunta la leggenda di Antenore dai lontani lidi troiani, in Asia Minore, ai recessi dell’alto Adriatico? Chi l’ha portata? E per quali ragioni in alto Adriatico si ritrovano le tracce di un altro eroe leggendario, Diomede, che, come Antenore aveva preso parte alla guerra di Troia e aveva poi finito per fondare niente meno che la città di Adria? A ben guardare, la storia più antica di Patavium nasconde molti indizi che rinviano a contatti mediterranei instaurati in tempi assai antichi. Su questi aspetti dialogheranno Lorenzo Braccesi, storico dell’antichità, e Francesca Veronese, archeologa dei Musei Civici, scandagliando le fonti letterarie e cercando risposte nella cultura materiale.
A completamento di ogni incontro, come è ormai tradizione, è prevista una visita guidata nelle sale del Museo Archeologico, alla scoperta di quei reperti che riconducono alle tematiche trattate.

Giovedì 13 settembre
Diomede, tra Adria e il Caput Adriae
Giovedì 20 settembre
Il “giallo” della tomba di Antenore
Informazioni:
Ingresso libero
Segreteria Museo Archeologico

Guerra d’alta quota: Le Dolomiti inaccessibili a Palazzo Angeli Padova

DOLOMITI INACCESSIBILI

La Grande Guerra nei fronti alti

Giovedì 20 settembre 2018, ore 17:30
Palazzo Angeli, Stanze della Fotografia
Prato della Valle 1/a, Padova
A cura di
Alessandra Bello e Gianluca Specia
Il Sindaco
Sergio Giordani
L’Assessore alla Cultura

Andrea Colasio

La mostra sarà aperta fino 28 ottobre 2018
Orario: 10-18, chiuso il martedì; ingresso libero.
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
donolatol@comune.padova.it – tel. 049 8204522

Il governatore Luca Zaia riceve il generale del GdF Antonino MaggioreAntonino Maggiore

Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha incontrato oggi a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, il Generale della Guardia di Finanza Antonino Maggiore. Maggiore ha lasciato il Comando del Reparto Regionale del Veneto per assumere l’incarico di Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Zaia e Maggiore si sono intrattenuti a colloquio sui principali temi di attualità. Il Governatore ha ringraziato l’Alto Ufficiale per il lavoro svolto nel Veneto e gli ha rivolto i suoi auguri per il nuovo, importante, incarico a livello nazionale.

Politica – Donazzan e Giorgetti (FI – Alleanza per il Veneto): “Reintroduzione leva obbligatoria: contro un inutile ostruzionismo, il nostro ordine del giorno da approvare nei comuni veneti a sostegno della proposta di legge”.

A sostegno del Progetto di legge statale n. 37 per la reintroduzione della leva obbligatoria, l’Assessore regionale Elena Donazzan e il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Massimo Giorgetti (relatore in aula dell’iniziativa legislativa, primo firmatario Gianpaolo Bottacin) intervengono con un ordine del giorno indirizzato ai comuni “in risposta – si legge in una nota – all’ostruzionismo delle opposizioni che nei giorni scorsi, con numerosi emendamenti, ne avevano bloccato la discussione in Aula”.
“Sempre più Stati membri dell’Unione Europea – affermano Donazzan e Giorgetti – si stanno esprimendo sul ripristino di un servizio di leva obbligatoria: Svezia, Germania e pure la Francia socialista di Macron. In Veneto invece una proposta di buonsenso Nazionale è in queste ore oggetto di livore e polemiche proprio da chi, in ogni occasione pubblica ed in particolare in questo Centenario dalla Grande Guerra, è solito spendere plausi e ringraziamenti per ciò che le Forze Militari e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma rappresentano per la nostra Regione e per l’Italia tutta”.
“L’ho detto e lo ripeto – ribadisce Donazzan – chi ostacola la discussione di questa Proposta di Legge tradisce la storia d’Italia e della nostra Regione, svilisce l’impegno di migliaia e migliaia di volontari, della loro operosità nelle comunità e dei tanti appartenenti la Protezione Civile che ad ogni calamità rispondono con un Sì, spesso indossando proprio quel cappello da Alpino ricordo del servizio di leva. L’Italia migliore, l’Italia solidale, l’Italia fraterna, è quella nata in quei mesi di servizio alla Patria, che noi ora vorremmo riproporre sotto una nuova e moderna veste”.
“Crediamo sia necessario che i nostri giovani – dichiara Giorgetti – prestino un servizio militare o civile universale e obbligatorio per tutti, nell’interesse della Patria, a difesa della libertà e della sovranità, e che risponda agli attuali bisogni della nostra comunità. Questo progetto di legge sulla leva obbligatoria non ha l’ambizione di sostituire le scelte personali e professionali di chi vuole fare il militare di professione, bensì vuole contribuire a sviluppare un sentimento nazionale condiviso e la consapevolezza di appartenere ad una unica storia e ad un unico destino”.
“Abbiamo trasmesso ai Sindaci e agli Amministratori veneti un ordine del giorno da approvare nei singoli Consigli Comunali: questo per far sì che la voce di pochi non prevalga su un volere comune diverso e sulla consapevolezza collettiva che, ripensando un servizio obbligatorio dei giovani anche nelle forze armate, si contribuirebbe ad alimentare un rinnovato senso di appartenenza alla Nazione ed una educazione al dovere e al servizio della Patria che portano a maggior disciplina e ad un più attivo concetto di cittadinanza” concludono Donazzan e Giorgetti.

Ponte storico della Priula, nove milioni e trecento mila euro per risanarlo

VENETO, ANAS: PROSEGUONO I LAVORI DI RESTAURO, CONSOLIDAMENTO E ADEGUAMENTO DIMENSIONALE DEL PONTE STORICO DELLA PRIULA A SUSEGANA, IN PROVINCIA DI TREVISO

Oggi il sopralluogo presso l’area di cantiere del Presidente della Regione Veneto Zaia e l’AD di Anas Armani · gli interventi sono iniziati il 30 maggio in concomitanza con l’apertura al traffico della viabilità alternativa · ultimati gli interventi di consolidamento delle pile Susegana.

7 settembre 2018 (FPA2000)
Si è svolto oggi un nuovo sopralluogo presso l’area di cantiere dove sono in corso i lavori di restauro conservativo, consolidamento fondazionale ed adeguamento dimensionale del ponte della Priula a Susegana, in provincia di Treviso, lungo la statale 13 “Pontebbana”.
Gli interventi sono iniziati il 30 maggio in concomitanza con l’apertura al traffico del percorso alternativo che ha consentito di dirottare la circolazione dal ponte storico lungo il greto del Piave e sulla struttura “Bailey”, realizzata appositamente per permettere il collegamento fra le sponde del fiume. Presenti il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, l’Amministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani, il Presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, il sindaco di Nervesa della Battaglia Fabio Vettori e il sindaco di Susegana, Vincenza Scarpa.
I lavori attualmente in corso sono parte del progetto di intervento sul ponte storico della Priula, infrastruttura dei primi del Novecento della lunghezza di 430 metri, composto da 20 arcate sostenute da 21 pile che suddividono l’opera in 20 campate. Una estesa campagna di indagini ha messo in luce la necessità di intervenire sulla struttura che è interessata dell’erosione naturale dell’alveo del fiume, con un focus, in particolare, sulle pile, gli archi, e i parapetti laterali che si presentano in uno stato precario di conservazione.
La somma stanziata per l’intero corpo degli interventi ammonta ad un totale di circa 9 milioni e trecentomila euro, di cui 1 milione e trecentomila per la realizzazione della viabilità alternativa.
“L’avviamento dei lavori – ha commentato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – per il restauro e consolidamento dello storico ponte sul Piave della Pontebbana è un intervento importante, atteso da anni, vitale per i collegamenti nel triangolo economico del Nordest. Il cantiere, avviato tre mesi fa dopo aver superato con successo l’esame della Sovrintendenza per l’autorizzazione paesaggistica, ha posto in essere un sistema di viabilità alternativa con un nuovo ponte bailey: mi auguro che gli inevitabili disagi siano limitati nel tempo ed evitino il più possibile penalizzazioni a cittadini e transiti.
L’impegno della Regione con Anas è massimo per il pieno rispetto del cronoprogramma previsto, in modo che presto Susegana e Nervesa tornino ad essere collegati dalle arcate del ‘monumento’ nazionale che, per i veneti e l’intero paese, è uno dei simboli della fine della Grande guerra di cui quest’anno celebriamo il centenario”. pag. 2 “Siamo tornati a distanza di tre mesi dall’ultimo sopralluogo – ha spiegato l’AD di Anas Gianni Vittorio Armani – per presentare i lavori attualmente in corso sul ponte storico della Priula.
Nel frattempo, la viabilità alternativa che abbiamo realizzato con un progetto ambizioso, sta consentendo ai cittadini e alle imprese di bypassare la statale Pontebbana senza disagio, peraltro con la soddisfazione degli enti locali. I lavori sul ponte storico procedono e contiamo di consegnare al territorio un’opera rinnovata, più sicura e dotata di una viabilità ciclopedonale”.
Per quanto riguarda gli interventi preparatori, è stata ultimata la bonifica bellica dell’area di cantiere che ha portato alla luce 84 ordigni bellici di varie tipologie e che ha richiesto, con la fase di definizione dei materiali di restauro concordata con la Soprintendenza della provincia di Treviso, un tempo di lavoro di circa 410 giorni, cui si sommano i 630 giorni necessari alla realizzazione della viabilità provvisoria e all’esecuzione dei primi interventi di consolidamento delle fondazioni.
Per quanto riguarda la pista provvisoria, l’opera principale realizzata è appunto il ponte tipo “Bailey”, in acciaio e della lunghezza di circa 120 metri, suddiviso in tre campate, che poggia su due pile alte 4,5 metri e grazie al quale è possibile attraversare il fiume Piave disimpegnando dal traffico il ponte storico. Il progetto di adeguamento dimensionale prevede un allargamento complessivo della sede stradale di circa 3,20 metri con uno sbalzo di 1,60 metri da entrambi i lati del ponte. La nuova sezione sarà quindi composta da due carreggiate di 3,75 metri, oltre che da banchine e barriere laterali.
L’impalcato terminerà inoltre con una pista ciclabile laterale per ogni senso di marcia ed è previsto il riposizionamento del parapetto originario costituito da elementi metallici intervallati da pilastrini in cemento armato. Le lavorazioni proseguiranno con la demolizione dell’attuale sede stradale e con la realizzazione di una struttura mista in acciaio e calcestruzzo, una sorta di “ponte nel ponte”, che consentirà di aumentare il livello di resistenza dell’intera struttura.
Per quanto riguarda il consolidamento, il progetto prevede il rinforzo delle pile mediante la realizzazione di colonne terreno consolidato armate che prevedono appunto l’iniezione nel terreno di materiale cementizio tramite la tecnologia jet grouting. Per quanto concerne il rafforzamento delle fondazioni del Ponte sono stati eseguiti interventi di cerchiatura per mezzo del posizionamento di micropali alla base di n. 5 pile mentre per le restanti pile verranno posti in opera delle gabbionate opportunamente dimensionate.
E’ previsto inoltre il miglioramento del comportamento sismico della struttura che sarà ottenuto mediante l’installazione di nuovi isolatori oleodinamici finalizzati ad assorbire e dissipare l’eventuale picco di energia generato da una scossa tellurica. E’ in corso il rinforzo strutturale delle pile con avanzamento pari al 30% del totale, sono stati quasi interamente rimossi i parapetti del Ponte Storico ed è iniziato il trasporto in stabilimento per il loro restauro per il successivo rimontaggio a struttura finita.
Sono state inoltre avviate le lavorazioni per la costruzione del nuovo impalcato metallico in acciaio corten che sarà poggiato direttamente sulle pile consolidate. La fase attuale di adeguamento dimensionale dell’impalcato e il risanamento e restauro del ponte della Priula richiederà ulteriori 270 giorni circa di lavoro, cui seguirà l’apertura al traffico.

P.S.
“il risanamento e restauro del ponte della Priula richiederà ulteriori 270 giorni circa di lavoro, cui seguirà l’apertura al traffico”.
La rotatoria “Mbc Donald della circonvallazione di Castelfranco ha un programma di 300 giorni. Il prestigioso Hotel Excelsior del Lido di Venezia è stato costruito, chiavi in mano in 540 giorni, cioè un anno e mezzo. C’è qualcosa che non quadra nelle opere pubbliche molte volte sub appaltate da ditte con residenze a mille km dal Veneto, sul tallone dello stivale.

Fracasso (PD): “Gruppi regionali PD Veneto, Lombardia ed Emilia rilanciano impegno per regionalismo differenziato”

Jacopo Robusti, called Il Tintoretto
Italian, Venetian, 1519—1594
The Contest between Apollo and Marsyas, c. 1545
Oil on canvas; 55 x 94 1/2 in.
Wadsworth Atheneum Museum of Art
The Ella Gallup Sumner and Mary Catlin Sumner Collection Fund, 1950.438

“Tanti annunci, ma alla prova dei conti pochi fatti. Sull’autonomia serve un deciso scatto in avanti: si riparta dalla preintesa raggiunta col precedente governo per dare finalmente concretezza a quelli che fino ad oggi sono stati solo slogan. Per questo ci rivolgiamo al segretario Martina che, da bergamasco, conosce le ragioni di una autonomia responsabile e solidale. Se Lega e M5S tradiscono le attese del Nord, sia il Pd a farsene carico”. Così il Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto Stefano Fracasso spiega il senso della lettera che i gruppi regionali del Partito Democratico di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna hanno scritto al segretario dem Maurizio Martina e ai capigruppo di Camera e Senato, Graziano Delrio e Andrea Marcucci, per rilanciare l’impegno del Pd per il regionalismo differenziato, a partire dalle pre-intese siglate con il Governo Gentiloni.

La lettera, firmata da tutti i consiglieri Pd delle tre Regioni, ribadisce “il valore di un’autonomia del decentramento e della prossimità, nel quadro nell’unità della Repubblica e della solidarietà nazionale, ricordando che il regionalismo differenziato era stato inserito in Costituzione su iniziativa del Centrosinistra. Ma il percorso di riconoscimento di maggiore autonomia, dopo le valenze isolazioniste e populiste con cui la Lega ha caricato tali iniziative, è ora frenato dal nuovo contesto politico, segnato da evidenti contraddizioni tra spinte liberiste (flat tax) che guardano al nord e proposte assistenzialistiche (reddito di cittadinanza) rivolte al sud, alle quali occorre contrapporre le capacità di autogoverno delle autonomie locali, la piena responsabilizzazione della politica nei territori e la capacità di relazione con contesti sociali ed economici differenziati che esprimono domande di governo specifiche”.

“La realtà – aggiunge Fracasso – è che l’autonomia non sembra essere tra le priorità dell’attuale maggioranza di governo che dimostra anzi un deciso profilo nazionalista e centralista. Per questo chiediamo al Pd di prendere l’iniziativa per portare fino in fondo il percorso dell’autonomia. Solo così possiamo rispondere alle aspettative del Nord che la Lega di Salvini e i Cinque Stelle stanno tradendo”.

Senti chi parla!

VENETONIGHT – invisibile. Le storie della ricerca più innovativa raccontate in prima persona

La notte della ricerca torna a illuminare Venezia venerdì 28 settembre 2018 per far conoscere al grande pubblico le storie della ricerca più innovativa raccontate direttamente da docenti, ricercatori e dottorandi. Oltre alla durata (28 settembre – 4 ottobre) Ca’ Foscari introduce un tema trasversale che porterà alla luce aspetti della ricerca che non si palesano ai sensi ma che sono ugualmente significativi e con un forte impatto sulle nostre vite, sulla società e sul pianeta. Il fil rouge scelto è l’INVISIBILE: ricercatrici e ricercatori di Ca’ Foscari e del Distretto Veneziano della Ricerca e dell’Innovazione (Dvri) mostreranno come l’invisibile diventi visibile nella scienza, nell’arte, nella letteratura e nella cultura.
Il Rettore Michele Bugliesi e il Prorettore Marco Sgarbi in conferenza stampa martedì 11 /09/2018 ore 11,30, Ca’ Foscari II piano.

Video contro il razzismo (Studenti Ipsia Galileo) e sulla Protezione civile (Histoire) sul red carpet della 75.Mostra del Cinema

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La Tribuna di Treviso, 01 settembre 2018, di Davide Nordio.

La città di Giorgione protagonista sul red carpet della Mostra del cinema di Venezia il prossimo 5 settembre: nello spazio della Regione Veneto all’Hotel Excelsior saranno proiettate in anteprima due opere “Made in Castelfranco”. Si tratta del lavoro degli studenti della 4 C dell’Ipsia Galilei, vincitore anche del concorso castellano dedicato al 25 Aprile sul tema del contrasto al razzismo, e del video prodotto dall’associazione Histoire sul concerto diretto dal maestro Diego Basso che si è tenuto su Cima Grappa il 30 giugno scorso.
Con il cortometraggio “L’uguaglianza di essere diversi. Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi, noi continueremo a lottare”, l’Ipsia Galilei è alla sua terza presenza alla Mostra del cinema. Nel 2013 ha presentato il progetto “Droni by art”, mentre lo scorso anno ha promosso la mostra “Trame di Giorgione”. Stavolta affronta il tema del razzismo: «Per i ragazzi – spiega la professoressa Fabiana Zanchetta – sarà una esperienza molto importante visto che riguarderà uno sguardo sul futuro professionale, in un percorso di alternanza scuola-lavoro».
“Dietro le quinte con gli Alpini di Castelfranco” è invece il titolo dell’opera del film maker Nino Porcelli che narra la costruzione del concerto su Cima Grappa: «Si tratta del making of di questo evento con immagini eccezionali», spiega il presidente di Histoire Derio Turcato.
L’evento del 5 settembre (inizio ore 10.30) all’Excelsior è stato realizzato grazie allo studioso Angelo Miatello: «In questa occasione metteremo in luce gli stretti legami tra Castelfranco e la Venezia di fine 800 e inizio 900: c’è un castellano come Ferruccio Macola che con la sua Gazzetta di Venezia domina la comunicazione di allora. Ma per restare al Lido ricordiamo che l’architetto dell’Ospizio Marino Veneto per la cura del rachitismo è quel Giambattista Meduna che progetta la villa Revedin Bolasco, mentre l’Hotel Excelsior porta la firma di Giovanni Sardi, autore della nuova facciata del palazzo Azzoni Avigadro in Borgo Treviso”

Cf. La Tribuna di Treviso, 01 settembre 2018, di Davide Nordio
http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2018/09/01/news/video-contro-il-razzismo-l-ipsia-di-castelfranco-alla-mostra-del-cinema-1.17208897?ref=search

Nino Porcelli sul red carpet con Dietro le quinte con gli Alpini STORIA E VOLONTARIATO A CIMA GRAPPA

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Dietro le quinte con gli Alpini
STORIA E VOLONTARIATO A CIMA GRAPPA
La protezione civile degli Alpini a presidio della Sicurezza nelle Manifestazioni pubbliche

Nello Spazio Istituzionale della Regione del Veneto all’interno del prestigioso e storico Hotel Excelsior, inaugurato il 21 luglio 1908, in occasione della 75.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’Associazione storico-culturale HISTOIRE è invitata a presentare in anteprima il trailer “Dietro le quinte con gli Alpini di Castelfranco” del film maker Nino Porcelli. L’evento è patrocinato dalla Regione del Veneto e dalla Città di Castelfranco V.to, con la collaborazione comunicativa di AIDA-FPA2000.
Nel trailer sono focalizzati immagini e momenti per la realizzazione del concerto sinfonico all’Ossario di Cima Grappa svoltosi il 30 giugno scorso per la ricorrenza delCentenario della Grande Guerra, della Battaglia del Solstizio (20 giugno 1918). Evento al quale hanno partecipato , l’orchestra sinfonica diretta dal maestro Diego Basso di Art Voice Academy, le autorità di diversi Comuni, della Provincia di Treviso e i rappresentanti di pubbliche istituzioni. Il video intreccia immagini, musiche d’epoca con un reportage dello spettacolo e di chi l’ha organizzato.
É la prima volta che “associazioni di volontari si fanno conoscere con un breve documentario che metta assieme storia e realtà, anzi “storia e volontariato” allo Spazio della Regione del Veneto”. La trama del video ripercorre alcuni importanti passaggi per l’ottenimento dei permessi, cioè una serie di adempimenti che per effetto dei ricorrenti atti terroristici a forte impatto mediatico e il clima di tensione che si avverte ormai nei nostri contesti urbani, hanno prodotto in diverse occasioni episodi di panico o reazioni di massa amplificate da “reazioni di contagio e dall’attenuazione della responsabilità nella massa” (Torino Piazza San Carlo).
La prassi burocratica
Poiché tali reazioni possono facilmente degenerare, in occasione di manifestazioni pubbliche, e ridurre notevolmente la resilienza di una folla di fronte a fatti imprevisti e/o normalmente imprevedibili, con tre distinte direttive emanate dal Capo della Polizia, dal Capo Dipartimento dei Vigili del fuoco e dal Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno, sono stati qualificati gli aspetti di safety, intesi come misure a tutela della pubblica incolumità e per la salvaguardia, mentre quelli di security sono per l’ordine e la sicurezza pubblica. Questi ultimi vanno rafforzati per migliorare i processi di governo e gestione delle manifestazioni pubbliche.
Il video HISTOIRE riporta testualmente dei documenti, quali: il piano di sicurezza e di evacuazione che sono stati presentati al Comune di Crespano del Grappa e A Onor Caduti di Roma, per le necessarie valutazioni, poi si sono aggiunti altre autorizzazioni formali e richieste di patrocini ai Comuni di Castelfranco Veneto, Loria, Conegliano, Provincia di Treviso che sono serviti per raggiungere lo scopo in tempo debito.

Scheda evento 5 settembre ore 10,30 – entrata libera
Spazio Regione Veneto, Hotel Excelsior Lido di Venezia Mercoledì 5 sett. Ore 10,30-11,30, Proiezione: “Dietro le quinte con gli Alpini di Castelfranco Veneto”
Produzione: Associazione storico culturale HISTOIRE
Film maker Nino Porcelli
Durata: 7 minuti circa (copyright HISTOIRE-Nino Porcelli)
Partecipano al dibattito: il vicesindaco di Castelfranco Veneto Gianfranco Giovine, l’Assessore alla Cultura Franco Pivotti, Derio Turcato presidente Histoire, Antonio Polito, Sergio Brugnera e Mario Solza, Gruppo Alpini di Castelfranco Veneto della sezione ANA di Treviso, Angelo Miatello, presidente AIDA, Enzo Guidotto, studioso del fenomeno mafioso, prof. V. Caracuta e F. Zanchetta.

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